Houte Route di scialpinismo del Gran Paradiso
Un grandioso traversata di scialpinismo sulla vetta simbolo delle Alpi italiane: il Gran Paradiso, l’unico quattromila interamente in territorio italiano. Ambiente glaciale, panorami immensi e una sciata d’alta quota indimenticabile nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Date
2-4 persone
Partecipanti
LocalitÃ
Livello fisico
Esperienza richiesta
Traversata scialpinistica di alta montagna attorno al massiccio del Gran Paradiso, con salita alla vetta (4.061 m) e pernottamenti in rifugio.
Un itinerario completo e vario che combina ambienti glaciali, ampi pendii sciabili e creste panoramiche, attraversando valloni selvaggi e scenari tipicamente alpini. Un vero viaggio con gli sci ai piedi, nel cuore dell’unico 4000 interamente italiano.
Che livello bisogna avere
È richiesta una buona esperienza di scialpinismo (livello BSA) e abitudine a dislivelli giornalieri tra 1.000 e 1.500 Progressione su ghiacciaio con corda. Quindi è necessaria buona preparazione fisica e resistenza su più giorni consecutivi.
Cosa aspettarsi
Salite progressive in ambiente glaciale con partenze all’alba per la giornata di vetta circondati da panorami spettacolari su Monte Bianco, Grivola e altre vette della Valle d’Aosta. Non mancheranno discese lunghe e appaganti su ghiacciai e ampi pendii e le atmosfere autentiche da rifugio alpino. Insomma un'esperienza intensa, tecnica e altamente gratificante. Un tour che unisce avventura, tecnica e grande sci in alta quota.
Programma
1° giorno – Verso il cuore del Parco
Dalla Valnontey, sopra Cogne, iniziamo la nostra avventura entrando gradualmente nell’ambiente severo e affascinante del Gran Paradiso.
La salita al Rifugio Vittorio Sella è regolare e panoramica: una tappa ideale per ambientarsi, prendere ritmo e godersi i primi scorci sulle grandi pareti della zona.
Dislivello: +900 m
Giornata di introduzione e acclimatamento.
2° giorno – La traversata della Gran Serra
Si entra nel vivo del tour. Dal Vittorio Sella saliamo progressivamente fino a scavalcare la Gran Serra, porta naturale tra Cogne e Valsavarenche.
L’ambiente diventa più alpino, i panorami si aprono e la sciata verso valle è ampia e appagante fino al Rifugio Chabod.
Dislivello: +1.400 m
Discesa: –1.200 m
Tappa completa, varia e tecnicamente interessante.
3° giorno – La vetta del Gran Paradiso
Giornata simbolo della traversata. Partenza all’alba dal rifugio Chabod, progressione su ghiacciaio e salita regolare fino al pianoro sommitale.
Gli ultimi metri su cresta conducono alla Madonnina della vetta del Gran Paradiso (4.061 m).
Dalla cima, panorama immenso su Monte Bianco e sulle Alpi occidentali.
Discesa lunga e continua fino al Rifugio Vittorio Emanuele II.
Dislivello: +1.300 m
Discesa: –1.300 m
La giornata più intensa ed emozionante del tour.
4° giorno – Verso il Piemonte selvaggio
Lasciamo la Valsavarenche e superiamo lo spartiacque entrando in un ambiente più remoto e silenzioso.
La traversata verso il Rifugio Pontese regala scenari meno frequentati, con lunghi pendii e una splendida sciata finale verso il vallone piemontese.
Dislivello: +900 m
Discesa: –1.500 m
Tappa paesaggisticamente straordinaria.
5° giorno – Il grande rientro ad anello
Ultima giornata, la più lunga e completa. Dal Pontese risaliamo ancora una volta verso lo spartiacque per poi scendere in Valeille, valle parallela alla Valnontey, chiudendo così il grande anello attorno al massiccio del Gran Paradiso.
Una tappa fisicamente impegnativa ma altamente gratificante, con una sciata finale lunga e continua fino al fondovalle.
Dislivello: +1.300 m
Discesa: –2.000 m
Chiusura epica di una vera traversata d’alta montagna.
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